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Convegni, seminari e visite aziendali

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L'Orto botanico di Firenze è il partner responsabile per la disseminazione del progetto, che avverrà grazie a diverse tipologie di eventi e al coinvolgimento di target specifici di partecipanti, tra cui agricoltori, professionisti, amministratori pubblici ma anche hobbisti e pubblico generico.

Le iniziative in corso

"Il metodo Ortobioattivo, il valore e la qualità del cibo: incontro tematico all'Orto Botanico di Lucca"

Venerdì 15 ottobre dalle 14.30 alle 18.30 prendono il via le attività in presenza del progetto "OBA. NUTRA FOOD", con un incontro tematico presso l'Orto Botanico di Lucca.

Dopo una prima visita alle collezioni botaniche a cura della curatrice dott.ssa Alessandra Sani, verrà introdotto il metodo Ortobioattivo da parte di Andrea Battiata, agronomo e capofila del progetto. Il pomeriggio si concluderà quindi con un dibattito su sicurezza alimentare, valore e qualità del cibo guidato da Giorgio Dalsasso, presidente de La Piana del Cibo, e Marco Del Pistoia, agronomo e membro del comitato Slow Food.

Le iniziative in programma

Nei prossimi mesi, le attività di divulgazione e comunicazione prevedono:

  • un calendario di quattro visite aziendali destinato agli agricoltori nelle aziende che già praticano agricoltura con il metodo Ortobioattivo;
  • altri due incontri tematici in presenza sul protocollo “Ortobioattivo”  da svolgersi presso l'Orto Botanico di Firenze e la frazione di Ponte a Poppi (AR);
  • la realizzazione di una pubblicazione cartacea sull’orticoltura sostenibile e di pieghevoli sul protocollo  Ortobioattivo e sull'uso dei microrganismi effettivi;
  • la produzione di un tutorial sulla produzione di ortaggi nelle diverse stagioni, sui biostimolanti e biofertilizzanti;
  • un convegno.

Le iniziative concluse

Ortobioattivo: sano, buono e salutare" - seminari online

Il primo incontro, intitolato "Il cibo che fa bene: partiamo dall'orto" si è svolto martedì 18 maggio ed ha visto l'intervento della dott.ssa Ada Baldi, impegnata con il DAGRI dell'Università di Firenze nella definizione del protocollo agronomico di coltivazione, del dott. Gabriele Rinaldi, direttore dell'Orto Botanico di Bergamo e ideatore della Valle della Biodoversità di Astino, e di Andrea Battiata, agronomo e titolare dell'azienda capofila del progetto.

Il secondo seminario si è tenuto martedì 15 giugno ed è stato intitolato " Dal cibo alla salute". Oltre ad Andrea Battiata, i relatori di questo secondo incontro sono stati il prof. Gaio Cesare Pacini, docente di agronomia e coltivazioni erbacee all'Università di Firenze ed il prof. Francesco Sofi, responsabile della ricerca sugli effetti nutraceutici degli ortaggi coltivati con metodo Ortobioattivo.

Il 14 settembre si è tenuto il terzo incontro intitolato "Agricoltura sostenibile e il cibo che cura", che ha visto la partecipazione delle Dott.sse Ada Baldi e Anna Lenzi, del DAGRI dell'Università di Firenze e del Dott. Carlo Triarico, del Centro di Formazione APAB di Firenze. L'incontro si è concentrato sulle pratiche agronomiche alla base del metodo Ortobioattivo e sul valore nutraceutico degli alimenti ottenuti da agricoltura biologica.

Martedì 12 ottobre si è svolto il quarto e ultimo appuntamento online dal titolo "Prospettive di ricerca e sviluppo nel campo dell'orticoltura sostenibile". In questo incontro finale sono intervenuti il Prof. Ugo Bardi dell'Università di Firenze, con un intervento sull'azione della vegetazione nella mitigazione dei cambiamenti climatici, il Dott. Domenico Prisa del Crea e il Prof. Luciano Avio dell'Università di Pisa con due relazioni rispettivamente sull'impiego dei Microrganismi Effettivi e delle Micorrizze in agricoltura.
Nella seconda parte del seminario sono intervenuti il Prof. Graziano Rossi dell'Università di Pavia, che ha parlato di conservazione dell'agrobiodiversità e la dott.ssa Patrizia Gentilini di Medici per l'ambiente, con una relazione sull'approccio One Health e la relazione tra salute umana e salute dell'ambiente. Ha concluso il pomeriggio l'intervento del Dott. Battiata sulle prospettive di sviluppo del metodo Ortobioattivo nell'agricoltura di pieno campo.

Complessivamente i seminari hanno coinvolto oltre 250 persone da diverse regioni italiane e 18 diverse aziende agricole toscana, raggiungendo il target richiesto dalla Regione Toscana che identifica proprio gli agricoltori come destinatari finali delle azioni di informazione e comunicazione dei progetti PSR.

 

Ultimo aggiornamento

14.10.2021

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