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Microbiota benefico

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Con la definizione microbiota benefico si intende il vasto apparato di microbi, specialmente batteri e funghi, presente in grande quantità nello strato di suolo che circonda le radici e anche attaccato ad esse. I microrganismi radicali trasportano molti dei loro metaboliti nelle radici piante, insieme con minerali e altri nutrienti e composti benefici per il terreno.

L'utilizzo di tali microrganismi può infatti garantire un incremento della fertilità del suolo e un riequilibrio della fauna microbica, fondamentale  ai fini dell'assorbimento dei nutrienti e di acqua da parte delle piante. Il Laboratorio di Microbiologia Agraria del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell'Università di Pisa, guidato dal Prof. Luciano Avio, si sta occupando di selezionare il miglior inoculo per la crescita delle piante e la produzione di alimenti ad alto valore salutistico. 

Gli obiettivi della sperimentazione

Per la selezione del miglior inoculo da proporre agli agricoltori sono stati presi in considerazione gli inoculanti micorrizici prodotti commercialmente e disponibili sul mercato italiano, al fine di confrontare i parametri qualitativi dell’inoculo e di selezionare tre prodotti da sottoporre ad analisi.

Le tre tipologie di inoculo commerciale selezionate sono state analizzate al fine di  verificarne l’attività biologica, usando il biosaggio MIP (mycorrhizal inoculum potential) su piante test (cicoria) e la colorazione differenziale delle radici. E' stata verificata anche la presenza del microbiota micorrizosferico benefico, attraverso l’isolamento dagli inoculi di ceppi batterici con proprietà PGPR (plant growth-promoting rhyzobacteria - ossia batteri in grado di migliorare le capacità di crescita delle piante), quali capacità di produrre acido indolacetico (fitormone che promuove la crescita dei germogli), siderofori (qui un breve approfondimento di queste piccole molecole)  e di solubilizzare il fosforo inorganico e mineralizzare il fosforo organico.

L'attività di ricerca nel dettaglio

A gennaio 2020 sono stati individuati più di 1000 prodotti per l’uso in agricoltura biologica, disponibili sul sito del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN).
Poichè solo alcuni fabbricanti fornivano in rete informazioni sulla qualità dei prodotti in catalogo, e in particolare sul contenuto di microrganismi o sulla loro identità, e non tutti i prodotti erano disponibili sul mercato locale, la valutazione dell’attività biologica è stata eseguita su prodotti delle ditte Italpollina Spa e C.C.S. Srl.
I risultati delle analisi dell’attività biologica hanno permesso di proporre ai coltivatori partecipanti al progetto il prodotto denominato Aegis Microgranulo, per la migliore colonizzazione radicale ottenuta nel biosaggio MIP e per il più alto numero di isolati con attività PGPR.
Nell’autunno 2020 sono iniziate le coltivazioni e sono stati effettuati i primi rilievi per determinare l’effetto dell’uso degli inoculanti microbici. Le prime colture oggetto di analisi sono state porro (Allium ampeloprasum L.), cicoria cv. Catalogna (Cichorium intybus L.) e finocchio (Foeniculum vulgare Mill.). I risultati hanno mostrato una ampia variabilità della risposta in dipendenza della località e della specie vegetale. A seguito di questi risultati, è stata apportata una modifica alla procedura di distrubuzione del prodotto micorrizico, aumentando la dose da fornire alle piante.
Nel corso dei mesi primaverili e estivi del 2021, sono stati e saranno ulteriormente monitorati gli effetti dell’inoculazione su diverse piante (fava, aglio, lattuga cv. Canasta, lattuga cv. Trocadero, sedano, peperone, pomodoro, melanzana). I primi risultati sono in corso di valutazione.

Ultimo aggiornamento

29.06.2021

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