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Incontri tematici

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Questa sezione della galleria raccoglie alcune immagini significative degli eventi in presenza svolti nell'ambito delle attività dedicate alla diffusione del progetto.
In particolare gli incontri tematici sono risvolti agli agricoltori ma sono stati aperti anche a curiosi, hobbisti e appassionati e sono stati finanziati nell'ambito della misura 1.2 "Sostegno ad attività informative" del PSR Toscana 2014-2020.

"Ortobioattivo in trasferta" in provincia di Livorno

Si è concluso sabato 26 marzo con una mattinata di visite aziendali il ciclo di tre incontri tematici dedicati al metodo Ortobioattivo. La giornata ha preso il via presso l'Az. Agr. Peperita a Bibbona, specializzata nella coltivazione biologica di peperoncini. Rita Saldavori, titolare dell'azienda, ha illustrato ai partecipanti le tecniche di agricoltura rigenerativa attuate da anni nella pratica agronomica, con un focus particolare sulla produzione e l'utilizzo di lombricompost a partire dai residui di potatura dell'olivo, opportunamente trinciati e stoccati. L'utilizzo di lombricompost, e l'inoculo nel terreno della flora microbica benefica ad essa associato, ha permesso negli anni di risolvere numerose patologie fungine tra cui il temibile marciume del colletto.

Rita Salvadori illustra iil proprio metodo di autoproduzione di lombricompost.

Di lombricompst e dei suoi benefici ha parlato poi la dott.ssa Giulia Carpi, agronoma e titolare di Centro Lombricoltura Toscano, azienda impegnata dal 2014 nella produzione e commercializzazione di prodotti fertilizzanti e biostimolanti a base di humus di lombrico e che da anni collabora sia con l'Azienda Peperita sia con l'Azienda Ortobioattivo.

La dott.ssa Carpi, Andrea Battiata e Rita Salvadori discutono  proprietà e utilizzi del lombricompost.

Dopo una rapida visita all'appezzamento dedicato all'orto di pieno campo, a metà mattinata la visita si è spostata poco più a sud, presso l'Az.Agr. Vierucci Francesca, a San Vincenzo.
Qui i 45 partecipanti hanno potuto visitare il nuovo Ortobioattivo allestito in azienda: la vasca, lunga 85m e larga 2,20m, rifornirà di ortaggi biottivi la cucina del relais Poggio ai Santi e del ristorante Sale, strutture annesse all'azienda agricola. 

Visita al nuovo Ortobioattivo allestito presso l'Azienda Vierucci Francesca

Francesca Vierucci, titolare dell'azienda ospitante, ha poi mostrato ai partecipanti le restanti superfici destinate all'orticoltura, raccontando il profondo legame tra la produzione agricola biologica e l'attività di accoglienza e ristorazione che caratterizza da sempre la sua attività imprenditoriale. In particolare grande è l'attenzione per il recupero delle varietà autoctone toscane, quali ad esempio l'Aglione della Valdichiana, impiegate sia nella cucina che per la trasformazione e la vendita al dettaglio.

Francesca Vierucci (a sx) illustra la prova di coltivazione di Aglione in pieno campo.

All'incontro hanno preso parte anche il Luciano Avio e Manuela Giovannetti, rispettivamente Professore Associato e Professore Emerito di Microbiologia Agraria del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell'Università di Pisa. Nell'ambito del progetto OBA. NUTRA. FOOD, di cui l'Università di Pisa è uno dei partner scientifici, il laboratorio di Microbiologia Agraria guidato dal prof. Avio si sta occupando di definire una metodologia strutturata circa l’utilizzo di inoculi micorrizici, di verificare la presenza di batteri benefici e delle analisi biochimiche sul contenuto di composti salutistici nei prodotti orticoli coltivati con il metodo Ortobioattivo (antiocianine, antiossidanti, polifenoli).

Non avremmo potuto desiderare conclusione migliore per questo ciclo di incontri tematici. Entrambe le aziende visitate applicano infatti pratiche di agricoltura organico-rigenerativa da diversi anni e con ottimi risultati, costituendo un esempio virtuoso di quelli che sono i principi agronomici alla base del metodo Ortobioattivo. 

"Ortobioattivo: buono per te e per il pianeta" all'Orto Botanico di Firenze

Si è svolto sabato 19 marzo 2022, dalle ore 9.30 alle 13.30 circa il secondo dei tre incontri tematici previsti nell'ambito delle attività di disseminazione del progetto.
L'incontro ha riscosso un grande successo sia tra le aziende agricole, principali destinatarie delle azioni divulgative, sia tra i cittadini. Oltre 40 partecipanti per quella che è stata una mattinata dedicata in particolare alla conoscenza del metodo Ortobioattivo e alla sua applicazione in contesti scolastici ed educativi.

La mattinata, introdotta dal Prof. Marco Benvenuti, Presidente del Sistema Museale di Ateneo, ha previsto un primo momento dedicato alla visita guidata dell'Orto Botanico, che ha dato modo ai partecipanti di conoscernee la storia e gli elementi di principale interesse botanico come le Cicadee in serra fredda, le specie officinali gli alberi monumentali, senza dimenticare le fioriture di stagione di Magnolie da fiore e bulbose.

Intervento del Prof. Benvenuti durante la visita guidata dell'Orto Botanico

L'incontro si è poi spostato nel settore dedicato alle specie alimentari, in cui sono presenti diverse aiuole allestite secondo il metodo Ortobioattivo e un impianto di lombricompostaggio. Le caratteristiche del metodo e la sua replicabilità sono state descritte quindi da Andrea Battiata, agronomo e titolare dell'azienda capofila del progetto. Marina Clauser, curatrice dell'Orto Botanico, ha invece condotto una riflessione sulla valenza didattica ed educativa del metodo Ortobioattivo e sull'impegno dell'Orto Botanico nel perseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. In un'ottica di sostenibilità globale, molto è ancora da fare, ma di certo l'Orto Botanico ha già da anni intrapreso da anni un percorso volto all'introduzione di buone pratiche di gestione del verde, ad esempio attraverso l'eliminazione degli agrofarmaci di sintesi, l'introduzione della lotta biologica, l'utilizzo del compost autoprodotto e la riduzione del consumo idrico. In questo scenario, l'Orto Botanico si è fatto portavoce e ha amplificato degli obiettivi di sostenibilità portati avanti dal metodo Ortobioattivo, che hanno trovato piena attuazione nell'ambito del progetto OBA. NUTRA FOOD.

Visita alle aiuole dimostrative allestite secondo il metodo Ortobioattivo

L'incontro si è concluso con la sperimentazione del gioco a squadre “BigPicnic - Buono per Te, Buono per il Pianeta", realizzato dall'Orto Botanico di Bergamo "Lorenzo Rota" . Si tratta di una versione del gioco dell’oca pensata come strumento per incoraggiare i partecipanti nell'adozione di comportamenti sostenibili riguardo il cibo, dalla produzione al consumo. Il cibo ha infatti un enorme impatto ambientale su scala planetaria, oltre che un impatto decisivo sul nostro stesso corpo. Il gioco deriva da un exhibit itinerante realizzato sempre dall'Orto Botanico di Bergamo nell'ambito di un progetto Horizon 2020, trasformato in un gioco da tappeto grazie al sostegno economico del BGCI.
Riteniamo che sperimentare questo strumento educativo con il pubblico del progetto OBA. NUTRA FOOD sia stata una decisione vincente, sia per l'affinità delle tematiche trattate (l'impatto ambientale della produzione di cibo, il legame cibo-salute, la conservazione dell'agrobiodiversità) sia per il valore didattico e pedagogico dello strumento stesso.
Ciò non fa inoltre che rinsaldare il legame esistente tra i vari Orti Botanici italiani, sia universitari che non, ed il loro impegno nella sensibilizzazione del pubblico nei confronti dei temi della sostenibilità, concetto complesso ma ormai imprescindibile per le vite di ognuno.

La borsista di ricerca Giulia Torta illustra le regole e gli obiettivi del gioco "BigPicnic"

"Il metodo Ortobioattivo, il valore e la qualità del cibo: incontro tematico all'Orto Botanico di Lucca"

L'evento, ospitato dall'Orto Botanico di Lucca, si è svolto il 15 ottobre 2021 dalle ore 14.30 alle 18.30 ed ha segnato l'inizio delle attività in presenza del progetto. Ha visto il coinvolgimento della curatrice dell'Orto Botanico dott.ssa Alessandra Sani, del dott. Andrea Battiata, capofila del progetto, di Giorgio dal Sasso, presidente della Piana del Cibo e del dott. Marco Del Pistoia, agronomo e membro della condotta Slow Food Compitese e Orti Lucchesi.

La prima parte dell'incontro è stata dedicata alla conoscenza dell'Orto Botanico e delle sue collezioni.
Partecipanti all'ombra del grande Ginko biloba.

Nel settore dell'Orto Botanico dedicato all'agrobiodiversità della Lucchesia, Andrea Battiata ha poi illustrato il metodo Ortobioattivo e i principi agronomi che ne sono il fondamento, quali la non lavorazione, l'aumento del tenore di sostanza organica, l'instaurazione di simbiosi batteriche e micorrizziche.

E' seguito un momento di dibatto e confronto tra i partecipanti, in cui sono state sollevate diverse questioni pratiche legate alla realizzazione dell'Ortobioattivo e alla sua replicabilità.

Il pomeriggio si è concluso con lo svolgimento di tre focus group dedicati a agrobiodiversità, sicurezza alimentare e valore del cibo, rispettivamente condotti da Giulia Torta, borsista di ricerca, Marco Del Pistoia, agronomo, e Giorgio Dalsasso, presidente de La Piana del Cibo. Ogni tavolo tematico ha dato modo ai partecipanti di dibattere sul significato di questi concetti alla base di una produzione agricola sostenibile e di un consumo consapevole. Produttori e cittadini si sono quindi confrontati e hanno dialogato attivamente.

Hanno concluso l'incontro la restituzione delle discussioni dei focus group da parte dei tre mediatori ed il lancio delle prossime iniziative in presenza.

Ultimo aggiornamento

05.04.2022

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